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RUBRICA SOCIALE di Giorgio Brignola

Il signor C.L. di Rangendingen ha, in Italia, la madre ultra ottantenne alla quale è stato riconosciuto il 100% d’invalidità civile. Il lettore ci chiede se la genitrice avrà diritto all’indennità d’accompagnamento.
Le notizie fornite sono scarse e non ci consentono una risposta certa. L’indennità, liquidata dall’INPS, è riconosciuta agli invalidi che” non sono più in grado di compiere gli atti quotidiani della vita”. Sul verbale rilasciato dalla commissione sanitaria dovrebbe essere riportata l’eventuale specifica.
Il signor D.R. Gasteig ha un fratello, nato nel 1964, con un’anzianità contributiva di 28 anni. Il lettore ci chiede quale sarà l’età di pensionamento per vecchiaia del congiunto in Italia.
Con la Riforma Previdenziale Monti, salvo improbabili aggiornamenti, il fratello del Lettore potrà avere la pensione di vecchiaia al compimento ei 68 anni.
Il signor L.P. di Gasteig ha, in Patria, la madre, rimasta vedova, con un trattamento di reversibilità d’Euro 620 mensili. La signora abita nella casa di proprietà. Il lettore ci chiede se la genitrice potrà ottenere la pensione”sociale”.
Il requisito dell’età sussiste, ma il reddito per il 2011 è superiore ad Euro 5557 (lordi). Con questa premessa, il trattamento sociale non spetta.
Il signor P.O. di Hannover ci chiede un calcolo approssimato sull’IMU (Imposta Municipale Unica). Il lettore ha difficoltà a comprendere il meccanismo di calcolo.
A nostro avviso, non è il solo. Siamo certi che i Patronati s’attiveranno per agevolare il pagamento della “gabella”. Noi non possiamo prenderci cura dei singoli casi.
Il signor O.C. di Bad Soden, proprietario di un alloggio locato in Patria, ci chiede come si debba regolare per il pagamento IRPEF nella penisola.
Abbiamo riassunto il lungo scritto del Lettore; ma non lo abbiamo capito. Dato che la proprietà è tale dal 1998, gli adempimenti fiscali dovrebbero essere già stati illustrati al lettore. Comunque, restiamo nell' attesa di più precise notizie.
Il signor F.D. di Fussen ci ha inviato un fax per informarci che le informazioni correlate ad una sua pratica pensionistica in Italia sono andate a buon fine. Dal 2013 potrà ottenere il suo trattamento previdenziale di vecchiaia.
Prendiamo atto che le nostre note sono state utili. Tanti auguri al prossimo neo pensionato!
Il signor D.R. di Krefeld, condomino in Italia, ci chiede se debba pagare Euro 90 come contributo per l’installazione di un impianto centralizzato satellitare per la ricezione dei programmi TV in digitale terrestre.
L’obbligo sussiste, anche perché suffragato da una specifica delibera condominiale di maggioranza. Evidentemente, l’immobile si trova in zona dove la normale ricezione terrestre dei programmi TV non è qualitativamente possibile.
La Signora E.G. di Stoccarda ci ha fatto avere un fax nel quale ci chiede se potrà ottenere la pensione di reversibilità del marito deceduto in Italia, dal quale era separata giudizialmente. L’INPS le ha comunicato una risposta negativa.
Abbiamo riassunto il lungo scritto della Lettrice, ma le confermiamo che l’INPS si è comportato correttamente. Infatti, la signora non era titolare d’assegno di mantenimento stabilito, nella causa di separazione, dal Tribunale e, di conseguenza, la reversibilità non spetta.
Il signor F.C. di Hamm ha, in Italia, un fratello nato nel 1952 che ha iniziato a lavorare in Patria nel gennaio 1972. E’ sempre stato occupato nella stessa azienda. Il lettore ci chiede, quando potrà andare in pensione.
Dopo aver ben riletto la Legge 214/2011 ( requisiti per il pensionamento) e fatti alcuni calcoli, riteniamo che il fratello del Lettore potrà inoltrare domanda di quiescenza dal settembre 2014. E’, quindi, ancora presto per interessare un Patronato.
Il signor F.C. di Bonn, che ora lavora nel negozio del fratello in Germania, ha, i n Italia, 17 anni di contributi previdenziali e un’età di 55 anni. Ci chiede, quando potrà inoltrare domanda di pensione “anticipata”.
I contributi versati sono, obiettivamente, pochi. Però la pratica di pensionamento non potrà essere inoltrata prima del gennaio 2019. Col meccanismo attuale ( sistema contributivo/retributivo) il trattamento previdenziale, se accolto, sarà molto basso.
Scrivete a: Giorgio Brignola, Viale V. Bracelli, 9/21, I-16142 GENOVA
e-mail: w1pdv@iol.it
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